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Non Pace ma la Spada

Dr. Marcellino D'Ambrosio - God Our Father, the Lord’s Prayer

Non Pace ma la Spada

20esima Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

Dr. Marcellino D'Ambrosio

Translation - Maria Gregorat

 

World Youth DayUno dei temi affrontati da Papa Francesco alla giornata mondiale della gioventu’ del 2013 e’ stato quello di “scuotere il mondo”.

 

Questo consiglio e’molto diverso da quello che mi davano da bambino: “Se vuoi avere una conversazione garbata non parlare mai di politica o religione”. E’ un buon suggerimento se vuoi piacere alla gente. Politica e religione sono argomenti rischiosi perche’ coinvolgono le nostre convinzioni piu’ profonde, e se ti capita di calpestare le opinioni degli altri ottieni la stessa reazione che ottiene un dentista quando tocca un nervo col sondino.

 

Ma la gentilezza ad ogni costo non e’ lo stile di Dio. Il motivo di questo e’ che Dio e’ amore, e l’amore si preoccupa di piu’ del bene degli altri che della propria immagine. Cosi’ se uno sta facendo un piacevole giro in canoa su un fiume apparentemente tranquillo, l’amore si preoccupa di avvertirlo che piu’ avanti ci sono le cascate del Niagara. “Ma ognuno ha diritto ad avere le sue opinioni”. Le opinioni non cambiano il fatto che ad andare giu’ per le cascate in canoa ci si lascia la pelle.

 

Over the FallsLe scelte religiose e morali sono la stessa cosa. Ti mandano verso un cammino che conduce ad un rifugio o alle cascate. Scelte come il sesso al di fuori del matrimonio, droghe e bevande alcoliche, onorare Gesu’ ma rifiutare l’autorita’ della Sua Chiesa, hanno tutte conseguenze molto spiacevoli se non mortali.

 

Cosi’ Dio manda i profeti (la parola Greca significa “portavoce”) che hanno il compito di avvertire le persone che si stanno dirigendo verso le cascate. Ti aspetteresti che la gente fosse grata dell’avvertimento. Invece spesso la gente reagisce alle cattive notizie uccidendo il messaggero. 

 

Perche’? Perche’ l’idea che noi in fondo siamo “brave persone” che Dio deve apprezzare, e le nostre convinzioni e stile di vita sono validi almeno come tutti gli altri --- queste sono confortevoli illusioni. Quando un profeta mette tutto questo in discussione, lo troviamo intimidatorio e scomodo. Se il profeta ha ragione allora dobbiamo cambiare, ma i cambiamenti portano sempre sofferenza e a noi la sofferenza non piace.

 

Jeremiah ProphetSia Geremia che Gesu’ hanno a che fare con persone che pensano di essere “buone”. Dopo tutto sono il popolo scelto di Dio. Offrono sacrifici.  Dio e’ dalla loro parte. Cosi’ rispondono agli avvertimenti di Geremia eliminando la causa del dolore. Lo gettano in una cisterna di fango e lui si salva a malapena. In Luca 4, gli abitanti di Nazareth vogliono gettare Gesu’ giu’ dal ciglio del monte.  Questa volta Lui li sfugge, ma alla fine da’ la vita per quelli che gridano “Crocifiggilo!”

 

Allora se questa e’ la risposta della gente, perche’ preoccuparsi? Perche’ offrire la propria opinione? Perche’, che ci diano retta o no, le persone hanno diritto di sapere la verita’.  La responsabilita’ del profeta e’ di annunciare la parola di Dio nella maniera piu’ chiara e convincente possibile. Di una cosa possiamo essere sicuri – le reazioni a questa parola causeranno divisioni tremende.  Alcuni la applaudiranno, e alcuni saranno furiosi. E’ per questo che Gesu’ ha detto di non essere venuto a portare pace, ma una spada.

 

A prima vista Geremia non ebbe molto “successo”.  Chi lo ascoltava lo ignoro’ completamente, I Babilonesi distrussero Gerusalemme, e il popolo di Israele fu mandato in esilio.  Il Venerdi’ Santo sembra che nemmeno Gesu’ abbia avuto successo. Ma 300 anni dopo, i Romani che lo avevano crocifisso lo onoravano e le vite cambiate per sempre sono troppo numerose per essere contate.

 

A noi, che siamo stati confermati, e’ stata data una parte nella consacrazione profetica di Cristo. Se ci prefiggiamo di essere amici con tutti, ci sara’ difficile essere fedeli. La parola che Dio ci ordina di condividere a volte e’ confortante, a volte inquietante. Dobbiamo superare la paura di offendere le persone e amarle abbastanza da dire loro la verita’. Certo, al momento e nel luogo giusto. Ma se non c’e’ mai il luogo giusto ne il momento giusto, possiamo essere certi che stiamo permettendo alla paura dell’opinione degli altri di averla vinta sull’amore. Amare non significa essere sentimentali o benvoluti. L’amore scuote le cose e da fuoco al mondo.

 

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Marcellino D’Ambrosio, alias “Dr. Italy”, scrive dal Texas.  Per ulteriori risorse o informazioni sui suoi pellegrinaggi a Roma e in Terra Santa, visitate www.crossroadsinitiative.com o chiamate 800.803.0118.

 

Questo commento e’ offerto come riflessione sulle letture della 20esima Domenica del Tempo Ordinario, anno C (Geremia 38:4-10; Salmi 40, Ebrei 12:1-4; Luca 12:49-53) ed appare qui col permesso dell’autore.      


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